Area Marina Protetta "Isole di Ventotene e Santo Stefano"

DESCRIZIONE

L'Area marina protetta Isole di Ventotene e Santo Stefano è situata in Provincia di Latina, nel Lazio, e comprende il tratto di mare circostante le isole di Ventotene e Santo Stefano.
Entrambe fanno parte dell’Arcipelago Pontino: Ventotene si estende per una superficie di 2800 metri di lunghezza ed 800 metri di larghezza nella sua parte più ampia, mentre Santo Stefano ha un diametro di circa 500 metri ed un’estensione di 27 ettari.
La storia recente dell’area è quella del periodo fascista, quanto sull'isola furono confinati numerosi antifascisti di tutte le tendenze nonché persone considerate non gradite dal regime.
Al momento l'isola di Santo Stefano è disabitata ma è possibile visitarla tramite imbarcazioni locali. Si trova a circa 2 chilometri ad est di Ventotene, dal cui comune dipende amministrativamente. L'unico edificio presente è un carcere con 99 celle fatto costruire nel periodo borbonico, da Ferdinando IV, ed in uso fino al 1965.


DESCRIPTION

The marine protected area of ​​Ventotene and Santo Stefano is located in the Province of Latina, Italy, and includes the stretch of sea surrounding the islands of Ventotene and Santo Stefano.
Both are part of the Archipelago Pontino: Ventotene extends over an area of ​​2800 meters long and 800 meters wide in its widest part, while Santo Stefano has a diameter of about 500 meters and an extension of 27 hectares.
The recent history of the area is that of the fascist period, were confined on the island as many anti-fascists of all tendencies and people considered unwelcome by the regime.
At the moment the island of Santo Stefano is uninhabited but you can visit it by local boats. It is located about 2 km east of Ventotene, from which the town depends administratively. The only building this is a prison with 99 cells built in the Bourbon period, Ferdinand IV, and in use until 1965.


Denominazione

Area Marina Protetta "Isole di Ventotene e Santo Stefano"

Codice

15

Società di gestione

Comune di Ventotene

Capitaneria di porto

Capitaneria di Porto di Gaeta

Flora e Fauna Ittica

La vegetazione di Ventotene è notevolmente mutata nel tempo. Originariamente ricoperta da lecceta (bosco sempreverde a prevalenza di Quercus ilex) nell’area interna dell’isola e dalla flora tipica di macchia mediterranea lungo la costa, la vegetazione appare oggi profondamente modificata dall’attività umana e solo in alcuni punti sopravvive quella autoctona.
Nelle zone più degradate dominano la ginestra, l’enula, la ferula, i cardi selvatici, la carota selvatica ed i rovi mentre in alcune zone, tra cui Punta dell’Arco, data la presenza di pendii a picco sul mare difficilmente coltivabili, si possono osservare esemplari della vegetazione originaria dell’isola: il leccio, il lentisco, il mirto, il ginepro, l’euforbia arborescente, l’artemisia, il rosmarino ed il caprifoglio mediterraneo, oltre a piante rare quali la palma nana (Chamaerops humilis), e varie forme endemiche, come il fiordaliso delle scogliere (Centaurea cineraria subsp. cineraria var. pandataria) e tre piccole Plumbaginacee: il Limonium pontium varietà pontium e varietà pandataria, il limonio di Ventotene (Limonium multiforme) e il limonio di Santo Stefano (Limonium sancti-stephani). Anche nelle acque di Ventotene vi è una flora di grande interesse: anfratti sabbiosi, con estese praterie di posidonia ed ampie pareti, grotte, archetti e anfratti; inoltre, è ancora possibile l’osservazione di reperti archeologici da navi affondate in epoca romana, i più significativi sono oggi custoditi presso il Museo Archeologico Comunale. Anche sul versante faunistico l’aria è di notevole interesse.
In primavera, la zona dell’Arcipelago Pontino si trova sulla tratta migratori degli uccelli che hanno trascorso l’inverno in Africa e che nei periodi temperati si dirigono verso nord per nidificare; in questo lungo viaggio sul Mar Mediterraneo, che rappresenta una rischiosa barriera ecologica, le varie isole rappresentano un approdo di passaggio sicuro, come dimostrato dal Progetto Piccole Isole del 1988 dell’Istituto Nazionale per la fauna Selvatica; attraverso la tecnica dell’inanellamento è stato permesso il marcaggio individuale degli uccelli mediante un leggerissimo anello posto alla zampa permettendo, così, di studiarne le rotte di migrazione e la storia di vita.
Dagli studi emersi, Ventotene è risultata un sito di straordinaria importanza ornitologica, con l’inanellamento di oltre 150mila uccelli appartenenti a circa 100 specie diverse; l’isola accoglie, infatti, enormi numeri di uccelli che, partiti la sera precedente dalle coste del NordAfrica, hanno volato ininterrottamente durante la notte, e si trovano ancora sul mare al sopraggiungere del giorno.
Tra le specie che nidificano sull’isola, quelle di particolare valore naturalistico sono la berta maggiore (Calonectris diomedea), la berta minore (Puffinus yelkouan) ed il falco pellegrino (Falco peregrinus). Anche le acque circostanti Ventotene presentano una fauna estremamente variegata: spugne, gorgonie, spirografi, formazioni di calcare viola e blu che appaiono come corallo tropicale, grappoli e anelli di uova di molluschi, corvine e castagnole. Frequenti sono gli incontri con grossi pesci come cernie e saraghi che si lasciano avvicinare senza paura perché non più disturbate da pescatori.

Zonazione

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